Søren Kierkegaard

 



La filosofia di Søren Kierkegaard (1813–1855) è considerata l’inizio dell’esistenzialismo. Lui non voleva fare una filosofia astratta: voleva capire come deve vivere una persona concreta, con le sue paure, scelte e dubbi.


1. L’individuo è più importante delle idee generali

Nel suo tempo dominava la filosofia di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, che spiegava la storia e la realtà come un grande sistema razionale.

Kierkegaard non era d’accordo.
Secondo lui:

  • la filosofia parla troppo di umanità in generale
  • ma la vera questione è il singolo individuo

Quindi per lui la domanda centrale non è:
“Cos’è l’uomo?”

ma:
 
“Come devo vivere io?”


2. I tre stadi dell’esistenza

Kierkegaard dice che nella vita possiamo vivere in tre modi diversi (li chiama “stadi”).

Stadio estetico

È la vita di chi cerca piacere e divertimento.

Caratteristiche:

  • vivere nel momento
  • evitare responsabilità
  • cercare emozioni nuove
  • paura della noia

Esempio: una persona che cambia continuamente esperienze, relazioni, hobby solo per non annoiarsi.

Problema:
alla fine arriva 
vuoto e disperazione.

Un esempio letterario è il seduttore del libro Either/Or.


Stadio etico

Qui la persona decide di vivere con responsabilità.

Caratteristiche:

  • scegliere valori
  • assumersi impegni
  • costruire una vita stabile
  • seguire il dovere morale

Esempio:

  • matrimonio
  • lavoro serio
  • responsabilità verso gli altri

La vita diventa più solida, ma rimane un problema:
l’uomo 
non riesce mai ad essere perfettamente morale.

Questo porta di nuovo alla disperazione.


Stadio religioso

È il livello più alto.

Qui l’uomo capisce che:

  • non può salvarsi da solo
  • ha bisogno di Dio

Ma la fede non è qualcosa di razionale.
È un 
salto (il famoso “salto della fede”).

L’esempio più famoso è la storia di Abramo nel libro Fear and Trembling:

  • Dio chiede ad Abramo di sacrificare il figlio
  • moralmente sembra assurdo
  • ma Abramo si fida completamente di Dio

Questo mostra che la fede va oltre la ragione.


3. L’angoscia

Un concetto molto importante per Kierkegaard è l’angoscia.

Ne parla nel libro The Concept of Anxiety.

L’angoscia nasce perché:

  • siamo liberi
  • possiamo scegliere
  • ogni scelta cambia la nostra vita

E la libertà fa paura.

Esempio semplice:
quando sei su un precipizio puoi cadere…
ma puoi anche 
buttarti.

Questa possibilità crea angoscia.


4. La disperazione

Nel libro The Sickness Unto Death dice che la disperazione è la malattia dell’uomo.

La disperazione nasce quando:

  • non sappiamo chi siamo
  • oppure non accettiamo noi stessi
  • oppure vogliamo essere qualcosa che non siamo

Secondo lui la soluzione è:

 diventare se stessi davanti a Dio.


5. Verità soggettiva

Un’altra idea famosa è:

“La verità è soggettività.”

Non significa che la verità è inventata.

Significa che le cose più importanti della vita non si dimostrano con la logica:

  • fede
  • amore
  • scelte di vita

Conta come tu vivi quella verità.

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