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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Edmund Husserl

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  Edmund Husserl Edmund Husserl è un filosofo tedesco vissuto tra il 1859 e il 1938. È considerato il fondatore della fenomenologia, una delle correnti filosofiche più importanti del Novecento. Husserl vuole costruire una filosofia completamente sicura e rigorosa, capace di arrivare a verità certe. Secondo lui la filosofia del suo tempo era diventata troppo confusa perché dipendeva troppo dalla scienza, dalla psicologia e dalle opinioni soggettive. Per questo cerca un metodo che permetta di studiare la coscienza in modo diretto e preciso. Il centro della sua filosofia è lo studio della coscienza e del modo in cui le cose appaiono alla mente umana. La fenomenologia La filosofia di Husserl si chiama fenomenologia. La parola “fenomeno” significa “ciò che appare”. Husserl pensa che la filosofia debba studiare le cose così come si presentano alla coscienza, senza aggiungere teorie o spiegazioni complicate. Secondo lui spesso gli uomini danno per scontato che il mondo esista così come lo...

Henri Bergson

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  Henri Bergson Henri Bergson è un filosofo francese vissuto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. La sua filosofia nasce come critica al modo in cui la scienza e molti filosofi spiegavano il mondo. Secondo Bergson la realtà non è qualcosa di fermo e immobile, ma è un continuo cambiamento. Tutto nella vita si muove, cambia e si trasforma continuamente. Per questo lui pensa che non si possa capire davvero l’uomo e la vita usando solo la ragione scientifica e i numeri. Bergson vuole soprattutto studiare la coscienza, il tempo, la memoria e la vita interiore dell’uomo. La sua idea fondamentale è che la realtà vera non sia fatta di cose immobili, ma di movimento continuo e creativo. La durata Il concetto più importante della filosofia di Bergson è la “durata”. Con questa parola lui indica il vero tempo vissuto dall’uomo. Secondo Bergson esistono due modi diversi di vedere il tempo. Il primo è il tempo della scienza, quello degli orologi e della matematica. È fatto di min...

Søren Kierkegaard

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  La filosofia di Søren Kierkegaard (1813–1855) è considerata l’inizio dell’ esistenzialismo . Lui non voleva fare una filosofia astratta: voleva capire  come deve vivere una persona concreta , con le sue paure, scelte e dubbi. 1. L’individuo è più importante delle idee generali Nel suo tempo dominava la filosofia di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, che spiegava la storia e la realtà come un grande sistema razionale. Kierkegaard non era d’accordo. Secondo lui: la filosofia parla troppo di  umanità in generale ma  la vera questione è il singolo individuo Quindi per lui la domanda centrale non è: “Cos’è l’uomo?” ma:   “Come devo vivere io?” 2. I tre stadi dell’esistenza Kierkegaard dice che nella vita possiamo vivere in  tre modi diversi  (li chiama “stadi”). Stadio estetico È la vita di chi cerca  piacere e divertimento . Caratteristiche: vivere nel momento evitare responsabilità cercare emozioni nuove paura della noia Esempio: una persona che cambia...

A Dangerous Method film

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  LA TERAPIA Durante le sedute: Sabina racconta che da bambina provava piacere e vergogna insieme quando veniva punita dal padre. Emergono desideri sessuali legati alla sofferenza (masochismo). Jung riesce ad aiutarla a capire le sue emozioni. Piano piano Sabina migliora. Ma nasce un problema. IL RAPPORTO TRA JUNG E SABINA Tra medico e paziente nasce un’attrazione. Jung è sposato e ha figli. È un uomo rispettato, razionale, controllato. Ma: È affascinato dalla passione di Sabina. È incuriosito dai suoi desideri sessuali “trasgressivi”. Inizia una relazione segreta con lei.  Qui nasce il “metodo pericoloso”: mescolare terapia e desiderio personale. Questo mette in crisi Jung sia moralmente sia professionalmente.  IL RAPPORTO TRA JUNG E FREUD Jung ammira Freud e lo considera un maestro. Freud vede in Jung il suo possibile successore. All’inizio: Si stimano. Si scrivono lettere. Parlano di inconscio e sessualità. Ma emergono di...