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Søren Kierkegaard

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  La filosofia di Søren Kierkegaard (1813–1855) è considerata l’inizio dell’ esistenzialismo . Lui non voleva fare una filosofia astratta: voleva capire  come deve vivere una persona concreta , con le sue paure, scelte e dubbi. 1. L’individuo è più importante delle idee generali Nel suo tempo dominava la filosofia di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, che spiegava la storia e la realtà come un grande sistema razionale. Kierkegaard non era d’accordo. Secondo lui: la filosofia parla troppo di  umanità in generale ma  la vera questione è il singolo individuo Quindi per lui la domanda centrale non è: “Cos’è l’uomo?” ma:   “Come devo vivere io?” 2. I tre stadi dell’esistenza Kierkegaard dice che nella vita possiamo vivere in  tre modi diversi  (li chiama “stadi”). Stadio estetico È la vita di chi cerca  piacere e divertimento . Caratteristiche: vivere nel momento evitare responsabilità cercare emozioni nuove paura della noia Esempio: una persona che cambia...

A Dangerous Method film

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  LA TERAPIA Durante le sedute: Sabina racconta che da bambina provava piacere e vergogna insieme quando veniva punita dal padre. Emergono desideri sessuali legati alla sofferenza (masochismo). Jung riesce ad aiutarla a capire le sue emozioni. Piano piano Sabina migliora. Ma nasce un problema. IL RAPPORTO TRA JUNG E SABINA Tra medico e paziente nasce un’attrazione. Jung è sposato e ha figli. È un uomo rispettato, razionale, controllato. Ma: È affascinato dalla passione di Sabina. È incuriosito dai suoi desideri sessuali “trasgressivi”. Inizia una relazione segreta con lei.  Qui nasce il “metodo pericoloso”: mescolare terapia e desiderio personale. Questo mette in crisi Jung sia moralmente sia professionalmente.  IL RAPPORTO TRA JUNG E FREUD Jung ammira Freud e lo considera un maestro. Freud vede in Jung il suo possibile successore. All’inizio: Si stimano. Si scrivono lettere. Parlano di inconscio e sessualità. Ma emergono di...

Sigmund Freud

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L’INCONSCIO: la scoperta più importante Prima di Freud si pensava che l’uomo fosse guidato soprattutto dalla ragione. Freud dice invece che gran parte di ciò che facciamo è guidato dall’inconscio .  Cos’è l’inconscio? È la parte della mente che: contiene desideri nascosti ricordi traumatici impulsi che non vogliamo accettare paure profonde Non ne siamo consapevoli, ma influenzano il nostro comportamento. Freud divide la mente in tre livelli : Conscio → ciò di cui siamo consapevoli ora Preconscio → ricordi facilmente richiamabili Inconscio → contenuti nascosti e rimossi  Secondo Freud, l’inconscio è la parte più potente. LA STRUTTURA DELLA PERSONALITÀ: Es, Io e Super-Io Freud propone un altro modello molto famoso:  Le tre parti della personalità  ES È totalmente inconscio Contiene gli impulsi primitivi (sessuali e aggressivi) Segue il principio di piacere → vuole soddisfazione immediata È la parte più istintiva.  IO È la pa...

Friedrich Nietzsche

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  La    “DIO È MORTO” Una delle sue frasi più famose appare in: La gaia scienza  Cosa significa? Non vuol dire che Dio sia morto fisicamente. Significa che: La fede cristiana non guida più davvero la società. I valori religiosi hanno perso forza. L’uomo moderno non crede più veramente.  Senza Dio, però, crollano anche i valori morali tradizionali. Questo porta al nichilismo . IL NICHILISMO Il nichilismo è la situazione in cui: I valori tradizionali non valgono più. Non c’è un senso oggettivo della vita. L’uomo si sente perso. Nietzsche dice che l’Europa sta entrando in questa crisi. Ma distingue due tipi: Nichilismo passivo Rassegnazione Debolezza “Niente ha senso”  Nichilismo attivo Distruggere i vecchi valori Crearne di nuovi Nietzsche vuole il secondo.  LA MORALE DEI SIGNORI E DEGLI SCHIAVI Nel libro: Genealogia della morale Nietzsche spiega che la morale cristiana nasce dal risentimento.  Morale dei signori...

Arthur Schopenhauer

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Arthur Schopenhauer è un filosofo tedesco dell’Ottocento ed è conosciuto soprattutto per la sua visione pessimista della vita. Secondo lui, la vita umana è segnata dalla sofferenza e la vera felicità è difficile, quasi impossibile, da raggiungere. Schopenhauer dice che il mondo ha due aspetti. Da una parte c’è il mondo così come lo vediamo e lo percepiamo ogni giorno: persone, oggetti, natura. Questo mondo non è la realtà vera, ma solo una rappresentazione, cioè il modo in cui la nostra mente ci fa vedere le cose. Dietro a ciò che vediamo, però, esiste una realtà più profonda, che Schopenhauer chiama “volontà”. La volontà è una forza irrazionale, cieca, che non pensa e non ha uno scopo preciso, ma vuole solo continuare a vivere. Questa volontà è presente in tutti gli esseri viventi e negli esseri umani si manifesta come desiderio. Il problema è che l’uomo desidera sempre qualcosa. Quando non ottiene ciò che vuole, soffre; quando invece lo ottiene, dopo poco tempo si annoia e desidera q...

Il giovane Karl Marx

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Il film racconta la storia di   Karl Marx , un giovane uomo tedesco molto intelligente ma anche ribelle, che negli anni 1840 vive in un periodo pieno di povertà e ingiustizie. Marx è già conosciuto per i suoi scritti contro i ricchi e i potenti, e per questo viene cacciato dalla Germania. Insieme alla moglie  Jenny von Westphalen , una donna colta e coraggiosa che lo sostiene in tutto, si trasferisce prima a Parigi e poi in altre città europee, sempre alla ricerca di un posto dove poter scrivere e parlare liberamente. A Parigi, Marx conosce  Friedrich Engels , il figlio di un ricco industriale inglese. Anche se proviene da una famiglia benestante, Engels è molto colpito dalle terribili condizioni degli operai che lavorano nelle fabbriche del padre. Ha scritto anche lui un libro sulle ingiustizie del sistema industriale. Tra Marx ed Engels nasce subito una forte amicizia: i due si capiscono subito e decidono di unire le loro idee e le loro forze. Insieme iniziano a studiar...

Ludwig Feuerbach

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Ludwig Feuerbach è un filosofo tedesco che visse dopo Hegel e prima di Marx. Anche lui parte da Hegel, ma lo critica profondamente. Per Hegel la realtà è spirito, cioè pensiero, e tutto nasce dalla ragione universale; Feuerbach invece dice che   non è lo Spirito a creare l’uomo, ma è l’uomo a creare lo Spirito , cioè Dio. In altre parole,   la religione non è qualcosa di divino, ma è un prodotto umano . Secondo lui, gli uomini hanno proiettato fuori di sé le proprie qualità migliori: l’amore, la bontà, la giustizia, la saggezza e le hanno trasformate in un essere perfetto che hanno chiamato “Dio”. Così, adorando Dio, in realtà adorano inconsapevolmente se stessi, ma in forma idealizzata. Feuerbach chiama questo processo  alienazione religiosa : l’uomo si separa da se stesso e attribuisce a un essere esterno ciò che in realtà appartiene alla sua natura. Dio, quindi, non esiste al di fuori dell’uomo; è una  creazione della mente umana . Per Feuerbach, la teologia (cioè...